DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO - INTERESSI

  1. È costituita l'associazione denominata
    "SOCIETÀ ITALIANA DI CERAMICA DENTALE - SICED".
  2. L'associazione ha sede in Concesio (BS), V. Europa 46
  3. L'associazione ha lo scopo di:
    1. riunire in un gruppo attivo i cultori delle tecnologie e tecniche delle protesi realizzate in materiale ceramico e nuovi materiali e più in generale odontotecnici ed odontoiatri interessati a conoscere e diffondere le nuovo tecnologie;
    2. promuovere nelle professioni del settore dentale l'interesse allo studio, alla ricerca e al progresso delle tecnologie delle protesi in ceramica dentale;
    3. favorire gli scambi culturali con analoghe associazioni internazionali;
    4. stimolare gli incontri di studio con insegnanti e ricercatori della materia;
    5. promuovere ogni attività congressuale ed editoriale necessaria alla divulgazione delle conoscenze riferite alla materia;
    6. progettare organizzare e gestire in prima persona o con altri soggetti abilitati le attività di formazione post-diploma attraverso corsi privati e corsi finanziati da Enti Pubblici anche sovranazionali.
    7. La Siced è "l'impresa editrice" che pubblica il periodico Dental Labor.
  4. L'associazione non ha fini di lucro e può svolgere, al solo scopo di finanziarsi per raggiungere gli obbiettivi sociali, attività commerciali in modo secondario e non principale.
  5. Interessi prevalenti dell’associazione sono le problematiche concernenti lo studio e la realizzazione di qualsiasi tipo di protesi realizzata con l’uso anche parziale di ceramica dentale e di nuovi materiali.

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

  1. Il patrimonio è costituito:
    1. dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione;
    2. da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
    3. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
    4. Le entrate dell’associazione sono costituite:
      1. dalle quote associative annuali;
      2. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
  2. L’esercizio finanziario si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio saranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.
  3. E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

SOCI

  1. Possono essere iscritti alla associazione i seguenti soggetti:
    1. operatori del settore del “dentale”, che abbiano svolto in passato o svolgeranno in futuro, attività di relatore in manifestazioni o corsi promossi dalla SICED;
    2. operatori del settore del “dentale” iscritti a corsi pubblici o privati organizzati dalla SICED;
    3. operatori del settore del “dentale” che abbiano frequentato corsi privati presso relatori SICED;
    L’ammissione viene deliberata, previa presentazione di domanda scritta, dal consiglio direttivo. Le modalità di iscrizione sono disciplinate da apposito regolamento associativo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea, che non potrà in ogni caso confliggere con il presente statuto e con le norme di legge che regolano gli enti associativi.
  2. E’ escluso dall’associazione qualunque socio che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto, dal regolamento o da norme di legge: è escluso in ogni caso il socio che non è in regola col pagamento della quota associativa o che ha definitivamente cessato di operare nel settore del “dentale”. L’esclusione è deliberata dal consiglio direttivo previo invio, che preceda di almeno trenta giorni la delibera di esclusione, al domicilio del socio, risultante dal libro soci, di richiesta di chiarimento scritto.
  3. Le ulteriori modalità di ammissione o di esclusione sono dettagliate e disciplinate dal regolamento, quando non in contrasto con la vigente normativa sulle associazioni non a scopo di lucro: in particolare è in ogni caso esclusa la temporanea partecipazione alla vita associativa da parte dei soci. Il regolamento potrà essere variato dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
  4. I soci hanno diritto di concorrere al perseguimento degli scopi dell’associazione secondo le norme di legge, l’atto costitutivo, lo statuto, il regolamento e le decisioni dell’assemblea a cui hanno l’obbligo di uniformarsi.
  5. Ogni socio maggiorenne ha diritto di voto per l’approvazione e la modificazione dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
  6. La quota o il contributo associativo deciso dall’assemblea è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non è rivalutabile
  7. L’iscrizione all’associazione presuppone la piena conoscenza e l’accettazione del presente statuto e del regolamento approvato dall’assemblea.

VITA ASSOCIATIVA

  1. L’attività dell’associazione si articola in gruppi di lavoro e commissioni convocati e guidati dall’assemblea dei soci e dal Consiglio Direttivo. I soci verranno assegnati ai vari gruppi di lavoro e alle varie attività in base ai criteri stabiliti dal regolamento.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

  1. Sono organi dell’associazione:
    1. l’Assemblea dei Soci;
    2. il Consiglio Direttivo;
    3. il Presidente;
    4. il Collegio dei Revisori.

ASSEMBLEA DEI SOCI

  1. L’assemblea dei soci è convocata in via ordinaria una volta all’anno dal Consiglio Direttivo entro il 30 giugno con raccomandata o lettera spedita ai soci almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza nel domicilio risultante dal libro dei soci o con avviso affisso presso la sede associativa trenta giorni prima dell’assemblea. La comunicazione dovrà indicare l’ordine del giorno. L’assemblea deve inoltre essere convocata se almeno un terzo dei soci ne faccia domanda. Il bilancio dovrà essere disposizione dei soci presso la sede dell’associazione quindici giorni prima della data di convocazione dell’assemblea.
  2. L’assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.
  3. L’assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione, sulle nomine dei componenti il consiglio direttivo ed il collegio dei revisori, sulle modificazioni dell’atto costitutivo, dello statuto e del regolamento e su quant’altro a lei domandato per legge e per statuto, ed è sovrana rispetto a qualsiasi altro organo societario.
  4. Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci regolarmente iscritti. Ogni socio ha diritto ad un voto qualunque sia il valore della quota. I soci possono farsi rappresentare in assemblea da altri soci a mezzo di delega scritta; nessun socio può portare più di due deleghe.
  5. L’assemblea è presieduta dal presidente del consiglio direttivo; in sua assenza dal vice presidente; in mancanza di entrambi da altra persona nominata dall’assemblea stessa, che nominerà anche un segretario per redigere il verbale relativo. Spetta al presidente dell’assemblea constatare il diritti di intervento all’assemblea e la regolarità delle deleghe. L’assemblea è validamente costituita con la presenza e l’intervento di almeno la metà più uno degli associati. Tuttavia in seconda convocazione l’assemblea delibera validamente quale che sia il numero degli intervenuti.
  6. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza di voti dei presenti. Le modifiche dello statuto e del regolamento sono assunte con il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti. Le deliberazioni assembleari assunte in conformità del presente statuto e sotto l’osservanza delle norme di legge, sono vincolanti per tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti.
  7. Il verbale dell’assemblea è sottoposto ad approvazione e va trascritto nell’apposito registro: ogni associato ha diritto di prenderne visione in qualunque momento e di estrarne copie a proprie spese.

CONSIGLIO DIRETTIVO – PRESIDENTE

  1. L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque membri eletti dall’assemblea dei soci.
  2. Possono essere eletti membri del Consiglio Direttivo i soci che siano tali da almeno tre anni.
  3. Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.
  4. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione.
  5. Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine ai bilanci consuntivo e preventivo. Per la validità delle deliberazioni del consiglio occorre la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
  6. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni. Qualora si rendessero vacanti uno o più posti, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione nella prima riunione, chiedendone la convalida all’assemblea annuale. Il Presidente è sostituito dal Vice-Presidente in caso di vacanza.
  7. Il Consiglio Direttivo deciderà di volta in volta i rimborsi spese o gli emolumenti per attività svolte dai soci a favore dell’associazione.
  8. Il Presidente ed in sua assenza il vice presidente rappresentano legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio e curano l’esecuzione delle deliberazioni del consiglio direttivo e dell’assemblea.

COLLEGIO DEI REVISORI

  1. La gestione dell’associazione è controllata da un collegio di revisori composto da tre membri eletti dall’assemblea degli associati. I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezioni e di controllo.
  2. La durata dell’associazione è a tempo indeterminato. In caso di scioglimento, da deliberarsi dall’assemblea, il patrimonio andrà dalla stessa in ogni caso devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo dici all’art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
  3. Tutte le controversie sociali tra soci e tra questi e l’associazione o suoi organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre probiviri da nominarsi dall’assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura; il loro lodo sarà inappellabile.
  4. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme del Codice civile ed agli articoli del decreto legislativo n.460 del 4 dicembre 1997 sulla disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale entrato in vigore il 1° gennaio 1998 e sue eventuali successive modificazioni o integrazioni.

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